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Toni Servillo

15 07 11 @ 08:32  silvio.maselli

Oltre ad essere il miglior attore italiano, Toni Servillo è una splendida persona dalla modestia contagiosa.
Alla conferenza stampa del film di Ciprì ci ha riempito di complimenti.
E, fatti da lui, mi fanno gonfiare il petto!

“E i ringraziamenti vanno anche ad Apulia film commission: “Una di quelle realtà che fanno film non per promuovere il territorio, ma perché amano il cinema d’autore”, avverte Servillo, che gira in Puglia per la prima volta. Ed è sempre lui a riconoscere il segreto della regione: “I ragazzi pugliesi sono unici, mostrano il loro carattere mite e determinato, senza ansia di prestazione. Qui l’Occidente è mitigato dal carattere mediorientale, è un andamento lento che fa il paio con le sieste pomeridiane, ma che non risente nell’efficienza”.

Fonte:http://bari.repubblica.it/cronaca/2011/07/12/news/cinema-19014891/


Interferenze da “radio cinema”

15 07 11 @ 08:49  silvio.maselli

Ieri sera s’è inaugurata la sede barese di Movie People (http://www.moviepeople.it/ita/index.asp), azienda leader nazionale nel noleggio di macchine per il cinema (cinemobili, piattine, camera car, dolly, crane, luci, macchine da presa, ecc).
Un grande successo e una bella soddisfazione per noi di Apulia film commission perché vuol dire che le industrie tecniche credono in noi e vengono a investire sul nostro territorio risorse e intelligenze per allargare il mercato e per utilizzare il trend positivo della nostra terra.

C’erano molte persone del nostro mondo professionale e alcuni mi hanno confermato un forte nervosismo da parte delle associazioni romane che rappresentano le maestranze tecniche (elettricisti e macchinisti): pare, infatti, che stiano andando in giro a chiedere ai produttori di non rispettare la nostra regola del 35% di troupe o cast di pugliesi da assumere sui film. Una cosa gravissima, se non fosse tragica: nella crisi economica, dinanzi a produzioni che delocalizzano i film nell’est europeo alla ricerca del minor costo del lavoro, qui da noi si ingaggia una guerra tra poveri.

Ma io voglio dire questo ai nostri bravissimi pugliesi che lavorano nel cinema: non temete, vi difenderemo dalle grinfie di questi romani protervi e disperati, che resistono al progresso e all’innovazione dettata dalla concorrenza, valore misconosciuto nel paese che ha inventato il fascismo e le corporazioni.

W la Puglia, W i pugliesi bravi, onesti, innovativi e lavoratori!


Gli auguri più belli

08 07 09 @ 12:33  silvio.maselli

Di tutti gli auguri ricevuti via facebook, questo è il più significativo:

“Auguri Direttore e complimenti per il lavoro che state svolgendo con l’AFC. Da salentino, posso dire che il vostro impegno è una boccata d’aria fresca per il nostro territorio…”


Le candeline e la riconoscenza

08 07 09 @ 11:03  silvio.maselli

Oggi faccio 36 anni, pochi giorni fa ho festeggiato i primi quattro anni di apulia film commission.
Per farmi la festa, l’internal audit della Regione ha fissato stamane i controlli sulle procedure FESR su svariati progetti risalenti sino al 2008.
Era ed è un momento delicatissimo per la vita di un professionista, del suo staff e dell’intera AFC.
Se riuscissi a fare un calcolo effettivo del tempo lavorato (le nuove tecnologie rendono pervasivo e vischioso il lavoro che si insinua sin dentro le mura domestiche impregnando ogni momento della vita “libera”), potrei sommariamente dire che oramai più del 60% del mio tempo è investito in organizzazione del lavoro, in management di progetti, in avanzamento fisico e rendicontazione delle attività che svolgiamo con fondi strutturali europei.
In una pausa la responsabile del controllo ci ha detto di essere positivamente sorpresa per l’ordine, la pulizia, la correttezza formale delle carte prodotte. E, aggiunge, di aver trovato alcune soluzioni amministrative adottate (quali ad esempio il check pagamenti fatture ideato dalla nostra Cristina Piscitelli) delle vere e proprie ‘best practices’.
Io penso che nessun dirigente è tale se non sa scegliere, motivare, dialogare con la propria squadra. E che non possano esistere leader senza un confronto quotidiano con dei player.
E, se posso dirlo qui, pubblicamente, i miei player sono fantastici.
Ed io ne sono orgoglioso e li difendo come figli e fratelli miei.


L’agonia di un sogno (commerciale)

06 07 11 @ 09:18  silvio.maselli

I segnali si iniziavano ad avvertire già a inizio anno. Oggi ne ho quasi certezza: il 3D ha rappresentato il sogno commerciale dei distributori e degli esercenti per aumentare i profitti grazie a un balzo tecnologico. Solo che, insegnano i manuali di storia dell’economia (capitalistica), questo balzo conduce a imporre modi di vita, costumi e consumi alterati e spesso disutili (ah, quanto gioverebbe che le classi dirigenti del mondo leggessero il Pasolini “corsaro”) perché imposti e non naturaliter affermati nella realtà dei processi.
La dimostrazione autoriale di questa mia (quasi) certezza è qui:

“A ottobre è previsto l’inizio di ‘Io e te’, tratto dal romanzo di Niccolò Ammaniti. Un piccolo film, ma che mi dava la possibilità di utilizzare il 3D che considero uno strumento utile, una lente in più. Ora però incontro segnali poco incoraggianti”. Ieri Bernardo Bertolucci ha tenuto un incontro con gli allievi del Centro Sperimentale di Cinematografia, moderato da Daniele Luchetti, dove, tra gli argomenti affrontati, ha annunciato che contrariamente a quanto aveva dichiarato al Festival di Cannes dovrà probabilmente rinunciare al 3D per il suo prossimo film. “Dopo i fasti di ‘Avatar’, oggi il 3D è considerato qualcosa di costoso e di volgarmente commerciale; appannaggio di film scadenti e riservati a un pubblico giovanile. Eppure la Focus mi propone di realizzare una versione tridimensionale di ‘L’ultimo imperatore’”. Il regista di ‘Novecento’ e ‘Ultimo tango a Parigi’ continua: “Il paradosso è che oggi devo lottare per il 3D come fosse un atto creativo estremo, come quando negli anni 60 mi battevo per girare un film in bianco e nero. Mi vedo quasi costretto a rinunciare”.

Fonte: e-duesse.it


CinecittàLuce

05 07 11 @ 11:46  silvio.maselli

Il capitale sociale della AFC è più alto della newco CineccitàLuce prevista in manovra finanziaria.
Non significa nulla sotto il profilo operativo, ma molto sotto quello politico.

Sono state recepite nel testo della manovra Finanziaria presentata ieri, le indicazioni del ministro per i Beni Culturali, Giancarlo Galan, in merito al riassetto di Cinecittà Luce. Come anticipato ieri da e-duesse (www.e-duesse.it/News/Cinema/Cinecitta-Luce-in-liquidazione-116234), l’ente cinematografico pubblico da SpA si trasformerà in una società a responsabilità limitata, Istituto Luce Cinecittà, con un capitale sociale di 15mila euro; le quote azionarie saranno intestate al Ministero dell’Economia mentre i diritti di socio saranno esercitati dal Ministero dei Beni Culturali. Il nuovo assetto societario comporterà una riduzione di personale che sarà riassorbito dal Ministero dei Beni Culturali. Istituto Luce Cinecittà continuerà a svolgere le tradizionali attività di promozione del cinema italiano all’estero, di distribuzione di opere prime e seconde e di conservazione del patrimonio cinematografico attraverso lo storico archivio del Luce.


Esempi

27 06 11 @ 06:02  silvio.maselli

Sapete quanti soldi pubblici o di televisioni italiane sono stati ottenuti per realizzare questo film?
Zero.
E lo chiamano mercato.
Forse meglio chiamarlo censura?

Sono partite sabato 25 giugno a Bucarest le riprese di ‘Diaz - Don’t Clean Up This Blood’, il nuovo film di Daniele Vicari. La pellicola sui pestaggi alla scuola Diaz avvenuti durante il G8 di Genova del 2001 da parte della polizia ai danni dei manifestanti, durante la notte tra il 21 e il 22 luglio, è prodotta dalla Fandango di Domenico Procacci insieme alla romena Mandragora e alla francese Le Pacte. Le riprese si sposteranno in agosto nel capoluogo ligure per girare gli esterni. Il film corale si basa sugli atti del processo e ha per protagonisti Elio Germano, Claudio Santamaria, Rolando Ravello, Alessandro Roja, Pippo Del Bono, Paolo Calabresi, Pietro Ragusa, Jennifer Ulrich e Monica Barladeanu. Il budget di produzione ammonta a circa 7 milioni di euro.

Fonte: e-duesse.it


Ancora numeri…

26 06 11 @ 02:29  silvio.maselli

L’andamento in sala negli ultimi 25 anni
Finalmente, dopo venticinque anni, il cinema torna a superare la barriera dei 120 milioni di presenze. Lo ha certificato la Siae ieri alla presentazione dell’’Annuario dello Spettacolo’. Che questo risultato fosse nell’aria era abbastanza prevedibile dopo gli splendidi incassi dell’anno scorso grazie al fenomeno ‘Avatar’, al 3D e all’exploit del cinema italiano. Ora ne abbiamo avuto la certezza; nel 2010 sono state registrate 120,5 milioni di presenze. Ed era dal 1986 (124,8 milioni di biglietti venduti) che questa soglia non veniva superata. Come si può vedere dal grafico, da allora si è registrato un costante e preoccupante calo di biglietti venduti che nel 1982 raggiunsero la misera cifra di 83,5 milioni, la più bassa della storia per l’Italia. Da quel momento è iniziata una lenta risalita che ha portato le presenze a superare di nuovo i 100 milioni di ingressi nel 1997. Il 1998 è stato l’anno del grande rilancio grazie al successo di ‘Titanic’ con gli spettatori saliti a quota 118 milioni. E proprio il 98 è stato preso come metro di paragone in questi ultimi anni; da allora, infatti, l’industria puntava a superare il tetto dei 118 milioni. Ci si è avvicinati nel 2004 con 115 milioni di presenze e poi ancora nel 2007 con 116,4 milioni; non dobbiamo dimenticare, però, i cali che si sono registrati nel 2003, 2005, 2006 con 105 milioni di biglietti venduti. Il record assoluto di presenze è quello del 1955 con 819 milioni di spettatori.

Fonte: e-duesse.it


Che numeri!

26 06 11 @ 02:51  silvio.maselli

Nell’annuale conferenza stampa di presentazione dei dati relativi agli incassi e al volume d’affari del settore spettacolo, spicca nel 2010, l’incasso generato dal cinema. Che numeri!

Dati Siae: è il record degli ultimi 25 anni per biglietti staccati
Un risultato che il cinema attendeva da 25 anni: superata nel 2010 la soglia dei 120 milioni di presenze al cinema. Gli ingressi in sala, nel corso dell’anno scorso, sono stati infatti 120.582.757, +10,39% rispetto al 2009. Gli incassi sono cresciuti del +16,37% per un totale di 772.772.356 euro. Sono questi i dati riportati dall’annuario Siae 2010 che è stato presentato oggi a Roma. Il cinema, tra le varie branche dello spettacolo, è stato il settore con i risultati migliori; il numero degli spettacoli è salito del 43,26% (2.558.481 spettacoli), la spesa del pubblico è aumentata del 14,33% (per un totale di 849.841.907 euro) e il volume d’affari del 16,22% (la cifra ammonta a 872.001.016 euro). Per quanto riguarda più in generale l’intero settore dello spettacolo, il 2010 ha fatto registrare un +3,97% di incassi e una crescita delle presenze, rispetto al 2009, del 3,85%. La spesa complessiva del pubblico è stata di 3 miliardi e 973 milioni con un incremento dell’1,59% rispetto al 2009. Il volume d’affari è invece sceso del 13,14%, dato che il direttore generale Siae, Gaetano Blandini, ha definito preoccupante. La voce “volume d’affari” è costituita dalla somma della spesa del pubblico e dei proventi per prestazioni pubblicitarie, sponsorizzazioni, contributi pubblici e privati, riprese televisive, ecc. Tra i settori con buoni risultati, oltre al cinema, si segnalano il teatro, la commedia musicale e le mostre. Segno meno, invece per attività concertistica, ballo e concertini (che è però il comparto con la maggiore spesa del pubblico in valore assoluto con 1 miliardo e 99 milioni di euro), per lo sport (anche se è primo per volume d’affari di oltre 2 miliardi di euro, ma del 14,18% in meno rispetto al 2009) e per la voce parchi di divertimento e spettacolo viaggiante (anche se cresce il pubblico pagante del 2,36%).

Fonte: e-duesse.it


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