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Se sei così, ti dico si.

07 10 10 @ 04:04  silvio.maselli

Sono iniziate questa settimana le riprese del film di Eugenio Cappuccio a Savelletri.
Ecco cosa scrive sul blog del film che segnalo:
http://www.seseicositidicosi.blogspot.com/

A Savelletri ci sono due strade che si incontrano in una piazza-slargo a forma di mezzaluna, ritagliata nel marmo e nel mare. Il pontile si allunga come una sottile matita bianca nello specchio azzurrissimo che, quando verso il tramonto si carica della luce dell’ovest, diventa di puro zaffiro senza alternative. Là gireremo il finale del film prima di tornarcene a Roma.Ecco il mare di Puglia, un’iride di bellezza; ed eccolo placarsi a stento sulla ferita accanto, la terra, che come una macchia di olio carminio, terra rosso ruggine densa come sangue, è il letto nel quale affondano le radici, dure come pietra e vive come uno sguardo possente, le vene di una storia lontana, come un sogno d’infanzia, verdi come solo la vita e la natura matrice di anima sa donare, questi ulivi vecchi quanto la Sistina, vibranti come una sacra reliquia, un miracolo per chi li guarda, sfiora. A perdita d’occhio e di senno quasi.
Ho amato la Puglia dal primo momento, ne sono stato soggiogato, stretto, abbracciato, accarezzato. È entrata dentro di me come una cascata che smuova profondità vissute chissà quando e chissà da chi, e forte come un sole negli occhi. Sono felice di essere qua e racontarla in qualche modo questa bellezza. È un dono vero.
È stata una giornata faticosa, ma qui, piantati in questa terra, non ci si sente sprecati, come altrove capita.
È come avvertire che da qualche parte, qua sotto, corra una radice misteriosa e auspicabilissima, quella della fortuna primigenia. Terra-Dea è davvero questa.


I cineporti

04 10 10 @ 03:21  silvio.maselli

Oggi al Cineporto di Bari abbiamo tenuto la conferenza stampa di presentazione della seconda edizione di Puglia Experience e della prima edizione del Forum Mediterraneo di Coproduzione organizzato da Alberto Lamonica.

Ah, che meraviglia di clima che si respira qui dentro.

Ermanno Olmi è al lavoro sul suo nuovo film, a Savelletri (Br) sono iniziate oggi le riprese del nuovo film di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi, Iaia Forte, Belén Rodrìguez ecc.
E nel contempo, sedici ragazzi provenienti da Germania, Francia, Turchia, Israele, Italia si riunivano per iniziare le lezioni e la scrittura filmica guidati da Amedeo e Nevina.
Al Cineporto di Lecce c’è l’attrezzeria e la produzione de “Il Commissario Zagaria”, e qui si fanno anche i casting di una trasmissione televisiva di Mediaset.
In preparazione c’è anche il film di Daniele Gaglianone che girerà a Taranto.

Quando decisi di tornare a vivere in Puglia era questo che desideravo: costruire qui le condizioni per non andar via come invece successe a me, per creare qui, per fare della nostra una terra centrale nei flussi creativi europei.

Ed oggi nei Cineporti si respira aria buona, di quelle che ti ossigenano il cervello e danno molto coraggio per dire che si, ce la stiamo facendo.

 

Non ericorso


La pirateria

04 10 10 @ 09:29  silvio.maselli

Una breve riflessione sulla pirateria.
Mi capita spesso di partecipare a convegni di settore in cui i vecchi soloni della produzione nazionale inneggiano a sistemi censori contro la pirateria, all’inasprimento delle pene, ad ogni sorta di controllo per impedire questa vera piaga sociale ed economica.

Io sorrido. E ho sorriso tanto quando, a Venezia, tre anni fa, in un importante forum, il regista Daniele Luchetti ha spiegato che la pirateria è ineliminabile. Ero e sono d’accordo con lui.

La pirateria nasce dalla stessa materia della creazione artistica digitale. Se c’è Avatar, ci sarà anche la pirateria che si alimenta con le stesse macchine con cui viene realizzata l’opera d’arte o commerciale audiovisiva.

Dunque a mio parere c’è solo un modo per contenere la pirateria: lucrarci su.

Una tasa di scopo che incida su tutta la filiera di prodotti industriali che sfruttano contenuti audiovisivi (dvd, cd, hard disk, computer, accessori, i-phone, smart phone, i-pad, connessioni internet, service provider, ecc.) è l’unica possibile risorsa da far convergere in un fondo unico, amministrato da un Centro Nazionale per il Cinema e l’Audiovisivo, con il quale alimentare le opere originali.

Così anche i pirati parteciperebbero alla creazione di cui beneficiano a valle.

Obiezione: la Ue non consente la creazione di tasse di scopo. Bene, chiamiamola in altro modo. Ma facciamola. E facciamola presto.


Presa diretta

04 10 10 @ 09:30  silvio.maselli

Ho visto la puntata di “Presa diretta” di ieri, trasmissione ideata e condotta da Riccardo Iacona in onda su RaiTre la domenica alle 21.30.
Il titolo era “Senza fabbriche” per raccontare un Paese che ha abbandonato ogni idea di sviluppo industriale di medio e lungo peridodo, non specializzandosi, non scegliendo i settori merceologici sui quali puntare, non investendo in ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, processi e mercati, non aiutando gli imprenditori a sviluppare nuove idee da realizzare in pochissimo tempo, non abbattendo i costi di intermediazione e i tempi biblici della burocrazia, non puntando su una scuola e una università di qualità.

Un Paese senza, come diceva quel tale, che su ci ha scritto un bellissimo libro, purtroppo poco capito e letto dai nostri politici, di ogni provenienza e appartenenza politica.

Un dato però mi ha fatto davvero arrabbiare. La crisi che si è abbattuta sul mondo capitalista dal 2008 a oggi è una crisi di mercato classica: i mercati non assorbono più le merci, le aziende non vendono più le proprie merci o servizi, i magazzini rimangono pieni, i lavoratori perdono i posti e vengono lasciati a casa con un salario integrativo che si chiama “cassa integrazione guadagni” a carico dello Stato.

E chi paga allora questa cassa integrazione da due anni a questa parte? Posto che la gran parte delle imprese è al Nord d’Italia, posto che i famosi fondi Fas per le aree sottoutilizzate vengono erogati per l’80% al Sud, è chiaro che, non avendo più investito i Fas dal 2008, il Governo centrale sta pagando le casse integrazioni degli operai del Nord con i soldi del Sud. Questo è l’assurdo gioco al massacro per noi mediridionali. E lo scotto da pagare per un Governo a trazione leghista.

Qui da noi, infatti, la crisi non si sta sentendo come al Nord per il motivo semplice che qui oltre il 35% dei lavori è finanziato o direttamente erogato dallo Stato o dagli Enti Locali. Un modello di sviluppo che non aiuta lo spirito di intrapresa, ma che almeno tiene al riparo i cittadini dai marosi del mercato.

Ma il Paese, il mio Paese, quando finalmente crescerà a livelli di una moderna democrazia e capirà che l’unico modo per farcela nel mondo nuovo è diventare competitivi con la qualità?
Spero di non diventare vecchio, prima di vedere e poter votare una vera, nuova, innovativa ed europea classe dirigente.


Il calcio come la vita.

03 10 10 @ 04:34  silvio.maselli

Il calcio è lo sport che, più di tutti, assomiglia alla vita.
E’ questo il motivo per cui milioni di persone in tutto il mondo ne escono pazzi.
Perché basta una palla per fare calcio.
Poi è arrivato il professionismo, i soldi e tutto il resto.

Nonostante tutto, quel che rimane accanto all’osso, è la voglia matta che ti fa rimanere in campo, sino all’ultimo istante, per cercare il gol, la gloria, l’urlo dello stadio, l’abbraccio dei compagni.

E’ successo quest’oggi alla più antipatica delle squadre della serie A, il Genoa. Antipatici i suoi attaccanti, come i suoi difensori rissosi. Con l’insopportabile Toni a galleggiare lì davanti in attesa di spizzare la palla di testa o di controllarla con il petto e nasconderla con il corpo. Quante volte gliel’abbiamo visto fare?

Ma vedendo Genoa - Bari mi è salita una rabbia quest’oggi, una rabbia che non so nemmeno perché ho deciso di scriverla qui sopra.

Penso che ne devo trarre una lezione per la vita: mai lasciare il campo con la testa, rimanere sempre concentrato quando sei in partita. Che poi magari la vinci.

Ecco, questa è la lezione per il Bari calcio visto in campo oggi e per tutti quelli che, dallo sport, amano ricavare lezioni di vita e di stile.


Domenica

03 10 10 @ 02:35  silvio.maselli

Domenica si lavora. Come sempre.
Oggi ho incontrato per una colazione di lavoro e saluto Amedeo D’Adamo e Nevina Satta, i docenti di Puglia Experience, workshop internazionale itinerante, in lingua inglese, rivolto a 16 sceneggiatori europei che parte domani dal Cineporto di Bari.

Amedeo, a dispetto del nome, è un docente americano di cinema alla Los Angeles Film School e come già accaduto nella prima edizione del workshop mi ha affascinato con la sua idea di cinema e con i consigli che ci dà relativamente alla penetrazione nel mondo americano della AFC.

Ne farò tesoro. Intanto ad Amedeo e Nevina, a tutto lo staff di Puglia Experience e ai 16 discenti va l’augurio di un ottimo lavoro.


L’odore del set.

01 10 10 @ 04:00  silvio.maselli

Ieri ho passato la giornata, sana sana, sul set del nuovo film tv di Antonello Grimaldi con Lino Banfi che interpreta “Il Commissario Zagaria”. Alcuni vecchi amici romani e tanta troupe pugliese. Buonissimo il clima, incantevole la location (Lido Pizzo, nella pineta, una casa in legno e muro bianco, di fronte a Gallipoli e all’isola di Sant’Andrea).
A pranzo nel camper da solo con Lino, una persona dolce, un nonno sapiente e mai saccente, a parlare di desiderio di cinema e di buona televisione.
E poi ancora sul set, a parlare di cinema e teatro con Manrico Gammarota, attore dalla voce meravigliosa; a discutere di produzione, di location, di procedure e ad osservare il lavoro del DoP con le sue due macchine Red, a renderci utili per quanto lo si possa su di un set che cammina bene, a spupazzare Grimaldi, antico maestro.

Oggi abbiamo diramato il comunicato stampa di inizio riprese da lunedì prossimo 4 ottobre, a Savelletri (Provincia di Brindisi) del nuovo film di Eugenio Cappuccio con Emilio Solfrizzi, Iaia Forte, Belén Rodrìguez.
Una commedia deliziosa che incanterà il pubblico delle sale italiane e delizierà gli abitanti di Savelletri, che saranno invasi da questa allegra banda ch’è il cinema.

Parafrasando il mitico colonnello guerrafondaio e surfista di Apocalipse now: adoro l’odore del set alla mattina, quando mi sveglio, perché é la nostra vita che pulsa e ci dimostra che facciamo un lavoro bellissimo. A volte ce lo dimentichiamo. Sarebbe bene non dimenticarlo mai.


La democrazia

29 09 10 @ 03:33  silvio.maselli

Ieri ho passato una giornata intera (e molto stancante) a Foggia.
Dalle 10 ho incontrato in forma seminariale, insieme al Presidente della Provincia On. Antonio Pepe, al Presidente del Consiglio provinciale Enrico Santaniello che ha promosso l’incontro, all’Assessore provinciale alla cultura Billa Consiglio e al Preside della Facoltà di Lettere Giovanni Cipriani, svariate decine di operatori culturali e videomaker della Capitanata. Ho potuto raccontare loro cosa facciamo e come funziona la Apulia Film Commission e rispondere alle loro belle e utili domande.

Dalle 17 poi e sino a sera, in compagnia anche del Rettore della Università di Foggia il prof. Giulio Volpe, ho incontrato una trentina di sindaci della provincia.

Era la prima volta che mi capitava una cosa simile: tanti sindaci, desiderosi di conoscere le occasioni create dal cinema, capaci di impegnare un intero pomeriggio per approfondire un tema, per stare ad ascoltare noi di AFC. E’ stato intenso e molto istruttivo per me. Ho capito, infatti, il vero senso di quella parola tanto abusata e così poco praticata che si chiama “democrazia”.

E’ faticosa, la democrazia, ma ti riempie il cuore di speranza.
Grazie a tutti quelli che hanno partecipato ieri. Grazie davvero.


Arcade fire

25 09 10 @ 05:59  silvio.maselli

Il nuovo disco degli Arcade fire è un gioiello.
Merita l’ascolto ripetuto.
Per fortuna si fa ancora buona musica.

PS
Merita anche il nuovo disco degli EELS…


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